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ASI - Agenzia Spaziale Italiana

ASI - Agenzia Spaziale Italiana
ASI - Agenzia Spaziale Italiana
L'Agenzia Spaziale Italiana è nata nel 1988, per dare un coordinamento unico agli sforzi e agli investimenti che l'Italia ha dedicato al settore fino dagli anni Sessanta.

E' un ente pubblico nazionale, che dipende dal Ministero dell'Università e della Ricerca e opera in collaborazione con diversi altri dicasteri. In meno di due decenni si è affermata come uno dei più importanti attori mondiali sulla scena della scienza spaziale, delle tecnologie satellitari, dello sviluppo di mezzi per raggiungere ed esplorare il cosmo. L'ASI ha oggi un ruolo di primo piano tanto a livello europeo, dove l'Italia è il terzo paese che contribuisce maggiormente all'Agenzia Spaziale Europea, quanto a livello mondiale. Ha infatti uno stretto e continuo rapporto di collaborazione con la NASA, che la porta a partecipare a molte delle più interessanti missioni scientifiche degli ultimi anni. Uno dei progetti più affascinanti è la costruzione e l'attività della Stazione Spaziale Internazionale, dove gli astronauti italiani sono ormai di casa.

Grazie all'attività dell'ASI, la comunità scientifica italiana ha ottenuto negli ultimi decenni successi senza precedenti nel campo dell'astrofisica e della cosmologia, contribuendo tra l'altro a ricostruire i primi istanti di vita dell'Universo, compiendo passi fondamentali verso la comprensione del fenomeno dei gamma ray bursts e delle misteriosi sorgenti di raggi gamma. L'ASI ha dato inoltre importanti contributi all'esplorazione spaziale, costruendo strumenti scientifici che hanno viaggiato con le sonde NASA ed ESA alla scoperta dei segreti di Marte, Giove, Saturno. E in tutte le principali missioni pianificate per i prossimi anni - da Venere alle comete, fino ai limiti estremi del nostro Sistema solare - ci sarà un pezzo di Italia.

Il contributo scientifico di ASI alla spedizione OLTRE sarà assicurato dalla mappatura satellitare del percorso durante la spedizione tramite i satelliti radar della costellazione COSMO-SkyMed. Inoltre i dati ottenuti grazie al sistema Cosmo-SkyMed da ASI e Telespazio saranno incrociati con quelli forniti in loco dal gruppo Polarnet del CNR oltre che con quelli del Programma Artico del WWF così da poter studiare eventuali modifiche ambientali derivanti, anche, dai cambiamenti climatici sempre più al centro dell’attenzione mondiale che, nel 2009, saranno oggetto del vertice del G8 che si svolgerà in Italia in Sardegna.